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La creatività, la capacità della mente di creare e inventare è un processo presente e potenzialmente attivo in ogni individuo, indipendentemente dall'età. Può esprimersi con modalità differenti e riguardano tutti gli aspetti della nostra vita: coltivare un fiore, prendersi cura di un cane, preparare un piatto, cucire a maglia, realizzare un prodotto artigianale, inventare una storia. La creatività negli anziani è presente anche nell'esercizio fisico e in ogni comportamento quotidiano.

creatività in cucina presso Casa di riposo anziani

La psicologia e le numerose ricerche scientifiche effettuate hanno dimostrato che il riuscire a essere creativi esprimendo le proprie potenzialità faciliti l'esistenza, non soltanto dei bambini, ma anche degli adulti e in particolare degli anziani, consentendo loro di proseguire e completare la realizzazione di se stessi. Gli studi sul processo di invecchiamento hanno anche permesso di evidenziare, nella fase terminale delle vita per alcuni anziani, l'attivazione di una forma di creatività innovativa rispetto a quella precedente, in grado di consentire al suo autore di completare la propria conoscenza e autorealizzazione; la chiamano ultima creatività, un lampo di luce che precede e talvolta illumina, attraverso la chiarezza dei ricordi, della loro continuità ed eredità culturale, l'oscurità e la coscienza del finire.

Occorre superare i molti pregiudizi che ancora condizionano l'età senile e imparare a considerare sempre più approfonditamente il mondo dei vecchi, soprattutto mediante i racconti, le memorie e il senso creativo delle loro esperienze, a volte nascoste e dimenticate, ma non per questo meno intense.

La creatività può emergere in età senile e quando compare consente di invecchiare con maggiore serenità. Il ritorno delle espressioni creative in età avanzata dimostra che la loro potenzialità non si era estinta ma soltanto congelata in età lavorativa.

 


attività ludico creative utili per gli anzianiLa mente creativa non ha età
Lo affermano le ultime ricerche in ambito neuroscientifico: la creatività crea collegamenti tra neuroni, consentono al cervello di funzionare e mettono al riparo dall'invecchiamento celebreale e Alzheimer.

La creatività è la capacità di inventare, di dar vita a mondi fantastici o trovare soluzioni originali a problemi pratici. Questa capacità creativa fa aumentare in tutti noi il numero delle sinapsi (strutture che mettono in collegamento tra di loro i neuroni) dando vita alla "riserva cognitiva". Alcune scoperte hanno evidenziato come i danni celebrali creati dall'accumulo della proteina beta amiloide (quella che causa l'Alzheimer) non crea problemi alla capacità di ragionamento proprio in virtù di queste sinapsi di scorta formatesi grazie alla creatività. A confermarlo è un recentissimo studio dell'Università del Sacro Cuore di Milano.

Svolgendo le proprie indagini, i ricercatori hanno evidenziato che a far aumentare questa riserva cognitiva sono proprio le attività di immaginazione, estro e fantasia, più della complessità delle azioni svolte. Insomma il cervello resta giovane più grazie a compiti creativi che a quelli difficili o complicati.

 

Come trasferire questa creatività ai nostri nonni?lettura e fiabe per la creatività degli anziani nella casa di riposo
Dare spazio a quelle capacità intellettive non legate esclusivamente al pensiero logico, ma che coinvolgono anche la dimensione fisica, attivando muscoli e i sensi: ballare, colorare, ascoltare musica, cucire a maglia, coccolare un cane. Creativo è ciò che ci mette in relazione con il mondo che ci circonda come avviene con il giardinaggio, un corso di teatro, il bricolage o la cucina.

Il potere delle fiabe
La creatività è pensare fuori dagli schemi e per questo le fiabe possono essere l'aiuto. Le fiabe non sono per bambini, loro in realtà non ne avrebbero bisogno, la loro fantasia è attivissima. Servono molto di più agli adulti, a chi svolge una vita routinaria.

Invecchiare è un’esperienza profonda del vivere, un procedere nel viaggio unico della propria esistenza, richiama un processo di sintesi, ripropone il valore del divenire e del realizzarsi. Dall’infanzia alla vecchiaia si esprime il processo creativo, la curiosità di apprendere, di costruire rappresentazioni, identità e ricordi. Da vecchi è sempre possibile imparare, fare nuove esperienze, essere creativi, conoscere qualcosa del proprio mondo interiore che per tutta la vita era sfuggito.

La creatività può costituire un fattore determinante per contribuire a un invecchiamento positivo; consente di conservare la propria identità e di riacquistarla quando sembra perduta e di avviarsi con la maggiore serenità possibile verso le ultime creatività, che chiuderanno lo scenario di una “lunga rappresentazione”. Anche chi assiste un vecchio potrà in certi casi essere testimone di un evento innovativo che gli consentirà di comprendere in termini più ampi il significato di chi percorre l’ultimo tratto della vita. Così il processo creativo nelle sue fasi finali può coinvolgere entrambi (autore e spettatore) in una scena articolata e complessa, lasciando a chi assiste un’immagine che lo accompagnerà attraverso le esperienze del suo proseguire e invecchiare.

Fonte: Università di Milano - Creativity and longevity (G. Cesa-Bianchi, A. Porro, C. Cristini) | Psiche AntiAge Gennaio 2019 numero 9

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