Una corretta alimentazione influisce positivamente sullo stato di salute e sulla qualità di vita delle persone. Ciò vale anche per gli anziani che, a causa del cambiamento dello stile di vita, hanno particolari esigenze alimentari. Le indicazioni riportate si riferiscono all'anziano che non presenta particolari malattie poiché diete personalizzate e specifiche sono formulate dal nostro staff medico.

L'invecchiamento è un processo naturale che interessa tutti gli organismi viventi e che comporta modifiche biologiche al nostro corpo. Questo cambiamento naturale determina una diminuzione del metabolismo basale (quota energetica necessaria per lo svolgimento delle funzioni vitali a riposo) e del fabbisogno energetico giornaliero. C'è una riduzione della massa magra e un aumento della massa grassa oltre a una riduzione dell'acqua totale presente nell'organismo.

L'età porta con sè anche una riduzione delle capacità di digestione e di assorbimento dei micro-nutrienti (sali minerali e vitamine) oltre alla perdita di calcio. Si verifica inoltre una riduzione delle funzionalità di organi e apparati (reni, fegato, intestino) e l'alterazione del gusto e della sensazione di sete.

 

I NUTRIENTI
Per un'alimentazione sana e completa, devono essere presenti in proporzione:

  • Acqua
  • Macro-nutrienti (proteine, lipidi, glucidi)
  • Micro-nutrienti (vitamine, sali minerali)
  • Fibra

Fonte: Alimentazione dell'anziani a cura dell'ASL2 Savona

 

LA DIETA MEDITERRANEA
Un ruolo fondamentale, a tavola e ovviamente sui fornelli per la nostra cuoca, è assunto dalla Dieta Mediterranea. Anche dopo i 65 anni, la dieta mediterranea ha gli stessi effetti che produce nei giovani e contribuisce ad allungare la vita. Tra gli alimenti con maggior beneficio ci sono il pesce e l'olio d'oliva.

Stando a uno studio italiano pubblicato di recente sul British Journal of Nutrition, la dieta mediterranea negli over 65 riduce del 25% la mortalità per qualsiasi causa. Più si mangia mediterraneo, più si riduce la mortalità, proprio come se l'alimentazione fosse un farmaco. La dieta mediterranea abbonda di frutta, verdura, pesce, legumi, creali e olio d'oliva mentre è scarso l'apporto di carne e latticini.

I cibi che sono più associati alla diminuzione di mortalità sono il pesce e gli acidi grassi monoinsaturi, di cui per esempio è ricco l'olio d'oliva.

Nella terza età, occorre particolarmente attenzione all’assunzione

  • di calorie: né troppe per contrastare l’aumento della massa grassa, né troppo poche per prevenire una eccessiva magrezza;
  • di proteine: un adeguato apporto contrasta la perdita di massa muscolare, responsabile di disabilità e aumento del rischio di fratture;
  • di fibre: per favorire una corretta funzione intestinale e contribuire alla prevenzione di obesità e diabete;
  • di acqua: da bere durante l’arco della giornata (non solo ai pasti) e prima di sentire sete;
  • di antiossidanti e vitamina E: per prevenire il deterioramento cognitivo, le malattie cardiovascolari ed i tumori;
  • di calcio: il cui introito in età geriatrica è spesso insufficiente, mentre l’assunzione raccomandata in persone di oltre 70 anni è di 1000 mg/die per evitare o ridurre, specie nelle donne, l’insorgenza o la progressione dell’osteoporosi;
  • di vitamine: specie B12, B6 e di vitamina C, D. Quest’ultima, spesso deficitaria, è invece fondamentale per permettere un buon assorbimento del calcio alimentare e favorire una adeguata funzione muscolare e ossea, mentre la vitamina C è fondamentale per potenziare le difese immunitarie.

Fondazione Veronesi, consiglia alla donna di assumere tra le 1600-1900 calorie tra 60 e 74 anni e tra le 1500-1750 dopo i 75 anni mentre all’uomo di assumere 1900-2250 calorie tra 60 e 74 anni e tra le 1700-1950 dopo i 75 anni.

 Approfondimenti

Gli anziani e l'alimentazione. L'intervista alla nostra cuoca Maria Letizia

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