L’idea diffusa è che La Casa di riposo sia un parcheggio per gli anziani. E’ vero? Che ruolo hanno le attività ricreative in tutto questo?
Sfatiamo l’idea che nelle case di riposo gli anziani siano parcheggiati e soprattutto che siano presi dalla noia. Le attività ricreative svolte sono fondamentali poiché aiutano a mantenere il benessere degli anziani.
E’ importante farli sentirsi parte integrante di una società poiché il rischio principale per loro è sentirsi inutili e quindi esclusi. I nostri nonni sono oggetto di una costante attenzione ed è compito nostro farli sentire preziosi, importanti e soprattutto attivi.

La creatività, la capacità della mente di creare e inventare è un processo presente e potenzialmente attivo in ogni individuo, indipendentemente dall'età. Può esprimersi con modalità differenti e riguardano tutti gli aspetti della nostra vita: coltivare un fiore, prendersi cura di un cane, preparare un piatto, cucire a maglia, realizzare un prodotto artigianale, inventare una storia. La creatività negli anziani è presente anche nell'esercizio fisico e in ogni comportamento quotidiano.

Negli ultimi anni la nostra attenzione si è focalizzata sui temi dell'innovazione e sulla necessità di migliorare l'esperienza di tutte le persone che gravitano attorno alle nostre due residenze per anziani ubicate nel territorio romano: i nostri ospiti e i loro familiari, il personale medico, paramedico e amministrativo.

L'Alzheimer coinvolge in Italia 700.000 pazienti e milioni di familiari che si prendono cura giorno e notte di chi soffre di questa malattia.

Uno degli ostacoli alla cura dell'Alzheimer è rappresentato dall'assenza di sintoni inequivocabili nelle prime fasi della malattiva. Quando si arriva ai buchi di memoria, solitamente la demenza è già conclamata.

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